Affissione pubblicitaria e Street Art

Project leader

Sandro Serafini

Descrizione progetto

Che rapporto c'è tra l'affissione pubblicitaria e la street art? E' corretto dover subire poster di 6 metri x 3 (meglio 6x2,8), o formati ancora più grandi, di immagini spesso piene di messaggi volgari o graficamente brutte? Di contro, è corretto vietare o esiliare verso le periferie più nascoste opere pittoriche spesso ben concepite? Sappiamo tutti che nel primo caso si genera business per il brand, per chi gestisce gli spazi, per chi deve progettare e realizzare la comunicazione visiva (tutto sommato poche persone) a discapito di un pubblico poco attento e/o poco interessato al prodotto pubblicizzato per poi, dopo pochi giorni, lasciare muri sporchi di frammenti cartacei e colla, strutture arrugginite, frequentemente prive della comunicazione stessa. Personalmente, mentre nell'affissione vedo solo soldi e mercato, nella street art leggo uno sforzo creativo, la passione per il gesto artistico, il costo dei materiali utilizzati, l'arrampicarsi su una scala, lo sporcarsi le mani a favore di tutti i passanti, in cambio di poco o nulla se non di imprechi e insulti. Vorrei altresì documentare in maniera critica e distaccata queste due diverse situazioni con immagini fotografiche e brevi video e attivare un dibattito tra esperti: comunicatori e visualizer. Amici fotografi, avete già nei vostri archivi quello che serve? Andiamo per le strade a realizzare nuove immagini? Parliamone! Grazie per l'attenzione, un saluto.